Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba

Partecipa all’azione: Invia la segnalazione ad ARPA Lazio

Unisciti alla segnalazione per chiedere verifiche ambientali urgenti ad ARPA Lazio

La documentazione fotografica diffusa dall’Unione dei Comitati ha reso evidente la presenza di cumuli di materiali ricoperti da teli bianchi fortemente deteriorati nel sito destinato all’impianto (Comune di Roma – Foglio 1186, particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni). Le forti piogge di settembre hanno determinato il completo allagamento dell’area, esponendo a grave rischio le falde acquifere e la salute pubblica.

Con questa azione chiediamo con urgenza ad ARPA Lazio:

  1. La verifica e l’analisi immediata dei materiali coperti dai teli.

  2. L’avvio delle procedure di caratterizzazione del sito (Parte IV D.Lgs. 152/2006).

  3. L’estensione delle indagini ambientali (compresi berillio, vanadio e altri elementi).

  4. La sospensione di ogni attività di scavo e movimentazione terra.

NO ALL'INCENERITORE A SANTA PALOMBA

Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba Modalità 1: Download del PDF Ufficiale – Consigliata per PEC

 

  • Per l’invio tramite PEC: Apri la tua PEC, inserisci come oggetto Sito parco risorse circolari - Istanza ARPA, inserisci il tuo Nome e Cognome nel corpo del messaggio, allega il PDF ed invia a direzione.centrale@arpalazio.legalmailpa.it e sedediroma@arpalazio.legalmailpa.it. (La PEC certifica automaticamente la tua identità)
    Inserisci in C/C unionecomitati2023@gmail.com

 

NO ALL'INCENERITORE A SANTA PALOMBA

Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba Modalità 2: Download del PDF Ufficiale – Consigliata per Email ordinaria

 

  • Per l’invio tramite Email Ordinaria (Gmail, Libero, ecc.): Stampa il PDF, firmalo in fondo, scansionalo/fotografalo e invialo come allegato agli indirizzi sopra insieme alla foto della tua carta d’identità (oppure invialo tramite la Modalità 3 Copia e Incolla).

 

NO ALL'INCENERITORE A SANTA PALOMBA

Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba Modalità 3: Copia e Incolla per PEC

Copia i destinatari:

direzione.centrale@arpalazio.legalmailpa.it, sedediroma@arpalazio.legalmailpa.it

Inserisci in C/C unionecomitati2023@gmail.com

Copia l’oggetto:

Sito parco delle risorse circolari – Comune di Roma Foglio 1186 particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli; caratterizzazione del sito (Parte IV TUA) ed estensione delle indagini ambientali.

Copia il testo integrato e incollalo nella tua email:

Seleziona tutto il testo presente nel riquadro sottostante, incollalo nel corpo del tuo messaggio, aggiungi il tuo Nome e Cognome in fondo e premi Invia.

All’ Arpa Lazio

direzione.centrale@arpalazio.legalmailpa.it

sedediroma@arpalazio.legalmailpa.it

C/C unionecomitati2023@gmail.com

 

Oggetto: Sito parco delle risorse circolari – Comune di Roma Foglio 1186 particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli; caratterizzazione del sito (Parte IV TUA) ed estensione delle indagini ambientali.

La documentazione fotografica diffusa dall’Unione dei comitati contro l’inceneritore, nelle settimane precedenti ha reso evidente che numerose aree del sito (Comune di Roma – Foglio 1186, particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), sono interessate da cumuli di varia dimensione ricoperti da teli bianchi, modalità operativa che indica la probabile presenza di rifiuti pericolosi (contenenti sostanza che non vanno disperse nell’aria e diluite con eventuali piogge).

Tali teli si sono progressivamente deteriorati e le piogge torrenziali del 10 settembre hanno determinato il completo allagamento dell’area. Le due immagini che seguono, scattate nella giornata del 13 settembre rendono palese la grave situazione che richiede un vostro intervento immediato per evitare che le falde possano essere irrimediabilmente compromesse.



ULTERIORI RICHIESTE

Urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli

A tutela della salute pubblica, ove le attività di verifica e analisi non fossero state effettuate, con la presente si chiede con la massima urgenza all’Arpa Lazio di verificare e analizzare tutti i materiali coperti da teli.

Avvio procedure di caratterizzazione del sito (Parte IV TUA)

Accertato il ritrovamento di rifiuti pericolosi come la documentazione fotografica rende esplicito, si chiede, in conformità alle specifiche disposizione della Parte IV del D. Lgs. n. 152/2006 “Testo unico ambientale”, di adoperarsi con la massima urgenza per la caratterizzazione del sito.

Estensione delle indagini ambientali

Infine, le immagini satellitari del sito in oggetto rendono evidente l’utilizzo negli anni dell’area come cava e discarica abusiva come noto a livello locale, fatta oggetto, come risaputo, di sversamenti di amianto, rifiuti industriali, etc.

L’utilizzo da parte del proponente e l’accettazione da parte dell’Arpa Lazio del set analitico minimale di cui al DPR n.120/2017 in relazione al piano di gestione delle terre e delle rocce da scavo nella procedura PAUR, i cui risultati avevano già evidenziato superamenti delle CSC di colonna A per alcuni elementi (Idrocarburi pesanti, IPA Cobalto) ha reso palese l’inadeguatezza del set minimale a seguito dei ritrovamenti dei rifiuti pericolosi rendendo necessaria e non più rinviabile l’ampliamento a tutti gli elementi di cui alla specifica disciplina del Testo unico ambientale ivi compresi berillio, vanadio, antimonio, selenio, tallio, cianuri, fluoruri, etc.

Sulla base di quanto precede si chiede all’ARPA Lazio di ampliare urgentemente le indagini ambientali secondo quanto indicato sopra.

Si chiede ogni iniziativa da parte di codesta autorità ambientale per la sospensione di ogni attività di scavo e movimentazione terra per evitare contaminazioni di ulteriori siti destinatari tutelando la salute pubblica dell’intero quadrante coinvolto.

Distinti saluti

[Inserisci qui il tuo Nome e Cognome]


NO ALL'INCENERITORE A SANTA PALOMBA

Unione dei Comitati contro l'inceneritore a Santa Palomba Modalità 4: Copia e Incolla per Email ordinaria

Copia i destinatari:

direzione.gen@arpalazio.it

Inserisci in C/C unionecomitati2023@gmail.com

Copia l’oggetto:

Sito parco delle risorse circolari – Comune di Roma Foglio 1186 particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli; caratterizzazione del sito (Parte IV TUA) ed estensione delle indagini ambientali.

Copia il testo integrato e incollalo nella tua email:

Seleziona tutto il testo presente nel riquadro sottostante, incollalo nel corpo del tuo messaggio, aggiungi il tuo Nome e Cognome e allega la foto della tua carta d’identità e premi Invia.

 

All’ Arpa Lazio

direzione.gen@arpalazio.it

C/C unionecomitati2023@gmail.com

 

Oggetto: Sito parco delle risorse circolari – Comune di Roma Foglio 1186 particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli; caratterizzazione del sito (Parte IV TUA) ed estensione delle indagini ambientali.

La documentazione fotografica diffusa dall’Unione dei comitati contro l’inceneritore, nelle settimane precedenti ha reso evidente che numerose aree del sito (Comune di Roma – Foglio 1186, particelle 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 e successive variazioni), sono interessate da cumuli di varia dimensione ricoperti da teli bianchi, modalità operativa che indica la probabile presenza di rifiuti pericolosi (contenenti sostanza che non vanno disperse nell’aria e diluite con eventuali piogge).

Tali teli si sono progressivamente deteriorati e le piogge torrenziali del 10 settembre hanno determinato il completo allagamento dell’area. Le due immagini che seguono, scattate nella giornata del 13 settembre rendono palese la grave situazione che richiede un vostro intervento immediato per evitare che le falde possano essere irrimediabilmente compromesse.



ULTERIORI RICHIESTE

Urgente verifica e analisi dei materiali coperti dai teli

A tutela della salute pubblica, ove le attività di verifica e analisi non fossero state effettuate, con la presente si chiede con la massima urgenza all’Arpa Lazio di verificare e analizzare tutti i materiali coperti da teli.

Avvio procedure di caratterizzazione del sito (Parte IV TUA)

Accertato il ritrovamento di rifiuti pericolosi come la documentazione fotografica rende esplicito, si chiede, in conformità alle specifiche disposizione della Parte IV del D. Lgs. n. 152/2006 “Testo unico ambientale”, di adoperarsi con la massima urgenza per la caratterizzazione del sito.

Estensione delle indagini ambientali

Infine, le immagini satellitari del sito in oggetto rendono evidente l’utilizzo negli anni dell’area come cava e discarica abusiva come noto a livello locale, fatta oggetto, come risaputo, di sversamenti di amianto, rifiuti industriali, etc.

L’utilizzo da parte del proponente e l’accettazione da parte dell’Arpa Lazio del set analitico minimale di cui al DPR n.120/2017 in relazione al piano di gestione delle terre e delle rocce da scavo nella procedura PAUR, i cui risultati avevano già evidenziato superamenti delle CSC di colonna A per alcuni elementi (Idrocarburi pesanti, IPA Cobalto) ha reso palese l’inadeguatezza del set minimale a seguito dei ritrovamenti dei rifiuti pericolosi rendendo necessaria e non più rinviabile l’ampliamento a tutti gli elementi di cui alla specifica disciplina del Testo unico ambientale ivi compresi berillio, vanadio, antimonio, selenio, tallio, cianuri, fluoruri, etc.

Sulla base di quanto precede si chiede all’ARPA Lazio di ampliare urgentemente le indagini ambientali secondo quanto indicato sopra.

Si chiede ogni iniziativa da parte di codesta autorità ambientale per la sospensione di ogni attività di scavo e movimentazione terra per evitare contaminazioni di ulteriori siti destinatari tutelando la salute pubblica dell’intero quadrante coinvolto.

Distinti saluti

[Inserisci qui il tuo Nome e Cognome]


NO ALL'INCENERITORE A SANTA PALOMBA